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Trattamento della psoriasi

Se cerchi un dermatologo a Roma per il trattamento della psoriasi è disponibile da Medicalia, il centro di Dermatologia e Medicina Specialistica diretto dalla Dr. Elisabetta Perosino.

Terapie e trattamenti per la cura della psoriasi

Terapia Farmacologica

Fototerapia UVB a banda stretta

Cos’è la psoriasi

La psoriasi è la più comune patologia dermatologica. In Italia circa 1,5 milioni di persone ne sono affette (dato del 2013), di cui circa il 10% con una forma grave.

La psoriasi presenta un’incidenza uguale per soggetti tra i 20 e i 60 anni di entrambi i sessi, anche se di solito le donne sviluppano forme più lievi.

Si tratta di una patologia infiammatoria cronica in cui si alternano fasi di malattia e di guarigione, senza che vi siano esiti cicatriziali.

La principale lesione che caratterizza la psoriasi è l’ispessimento dell’epidermide, causato da un’eccessiva proliferazione delle cellule della pelle.

Manifestazioni della psoriasi

La psoriasi si presenta in genere con piccole e grandi placche palpabili associate a rossore e desquamazione, a cute secca e di colore bianco-argenteo.

La patologia si presenta in generale a carico della pelle e degli annessi cutanei (unghie, cuoio capelluto).

Le lesioni sono distribuite in alcune aree tipiche:

  • Gomito
  • Ginocchio
  • Scalpo
  • Mani
  • Regione lombo-sacrale.

Tali manifestazioni possono essere del tutto asintomatiche, ma non è raro che diano prurito.

Si è notato invece come ci sia una sorta di stagionalità nella presentazione della malattia, con regressioni in periodo estivo e riattivazioni in inverno.

Conseguene della psoriasi

Le lesioni cutanee causate dalla psoriasi impattano notevolmente sulla qualità di vita della persona. Il problema estetico associato provoca forte imbarazzo e insicurezza e nelle forme più gravi può portare a depressione.

È perciò utile che il medico si interessi anche dell’aspetto psicologico oltre che di quello organico.

Da Medicalia, i dermatologi lavorano da sempre in sinergia con l’ambulatorio di psicologia e altri Specialisti, per migliorare e facilitare il trattamento della patologia e di eventuali comorbidità.

Forme di psoriasi

Esistono diverse forme di psoriasi.

La psoriasi a placche è la manifestazione clinica più comune della patologia, si presenta con lesioni ben delimitate, a crescita lenta e un quadro stabile nel tempo.

Solitamente la distribuzione delle lesioni segue le sedi tipiche della malattia (gomiti, ginocchia, scalpo, mani e regione lombo-sacrale).

La psoriasi inversa si distribuisce in particolare a livello delle pieghe cutanee: cavo ascellare, inguine, regione sottomammaria e ombelico.

La placca, comunque ben evidente, può presentarsi umida e non desquamata.

La psoriasi guttata, o eruttiva, colpisce tipicamente il bambino e il giovane adulto, spesso a seguito di un’infezione da streptococco.

Si presenta in individui senza manifestazioni precedenti di psoriasi, con la comparsa di piccole lesioni arrossate e papule che progrediscono a placche.

La psoriasi pustolosa si presenta con lesioni pustolose a livello del palmo delle mani e della pianta dei piedi. Può presentarsi anche in forma generalizzata, associata a febbre alta continua per diversi giorni.

L’assunzione di alcuni farmaci, come gli antimalarici, la sospensione di corticosteroidi, la gravidanza o alcune sostanze irritanti possono peggiorarne il decorso.

Comorbidità – Malattie associate alla psoriasi

Alcuni pazienti che soffono di psoriasi possono incorrere in altre problematiche.

Fino al 30% dei pazienti sviluppa anche una forma di spondiloartrite, chiamata artrite psoriasica (PsA).

C’è un picco di incidenza trai 30 e i 50 anni e si hanno fino a cinque sottotipi di artrite: simmetrica (circa 50% dei pazienti), asimmetrica (35%), distale (5%), spondilite (5%) e artrite mutilante (<5%).

In caso di psoriasi è possibile riscontrare pitting ungueale, un’alterazione della superficie esterna dell’unghia (lamina ungueale) caratterizzata dalla formazione di piccole depressioni puntiformi nella porzione più superficiale della lamina, che conferiscono all’unghia un aspetto descritto come “a ditale da sarta”.

Tale condizione è dovuta a un’alterazione del processo di cheratinizzazione della matrice unguale (l’insieme delle cellule deputate alla continua produzione delle strutture cornee dell’unghia).

I pazienti con psoriasi, inoltre, hanno un aumentato rischio di sviluppare sindrome metabolica e patologie cardiovascolari.

Cause della psoriasi

La causa della psoriasi è ancora poco conosciuta; viene definita come una patologia multifattoriale su base immunitaria, in quanto sono coinvolti molti fattori genetici e ambientali e il sistema immunitario riveste un ruolo importante.

Di certo esiste una predisposizione genetica familiare, sebbene non sia chiaro il legame con la malattia.

I fattori di rischio ambientali comprendono invece un alto indice di massa corporea (BMI), il consumo di alcol, il fumo, eventi stressanti o atti traumatici sulla pelle, come un tatuaggio.

È stato inoltre evidenziato che infezioni acute da parte di alcuni batteri e virus (come lo Streptococco o il virus della varicella), l’uso di farmaci antimalarici o sali di litio possono determinare l’insorgenza della malattia nel paziente predisposto.

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Diagnosi della psoriasi

La diagnosi di psoriasi è solitamente su base clinica.

È importante conoscere la storia familiare del paziente e indagare l’eventuale presenza di altre patologie autoinfiammatorie associate, come le malattie infiammatorie intestinali (morbo di Chron o rettocolite ulcerosa), artrite reattiva o malattia di Behçet.

Conoscere lo stile di vita e le abitudini che possono costituire fattori di rischio, permette al medico di monitorare e controllare l’evoluzione della malattia nel tempo.

Nella maggior parte dei casi il dermatologo può fare diagnosi ispezionando a occhio nudo le lesioni, aiutandosi, se necessario con la dermatoscopia, che consente di esaminare la pelle in profondità.

Occasionalmente è richiesto un esame istologico, riservato per identificare forme di malattia meno evidenti.

Non esistono studi di imaging o esami del sangue che possano diagnosticare precocemente la psoriasi. È per questo importante che la persona si rivolga ad un medico nel caso sospetti una lesione da psoriasi, per poter cominciare la terapia il prima possibile.

Diagnosi differenziale

Nella diagnosi differenziale il medico deve escludere altre patologie della pelle che assomiglino alla psoriasi come dermatite da contatto, eczemi, infezioni fungine, il lupus, reazioni avverse a farmaci o il carcinoma squamocellulare.

Vanno indagate anche eventuali infezioni, tatuaggi, ustioni solari e altri eventi stressanti per la cute che possono guidare il clinico nella diagnosi.

Score prognostico

Il monitoraggio della malattia si avvale del PASI (Psoriasis Area and Severity Index), che si basa sull’estensione delle lesioni e sulla gravità dei sintomi.

Lo score tiene conto della presenza del rossore (redness), dello spessore delle placche (thickness) e della presenza di desquamazione (scaling): a questi parametri si assegna un punteggio da 0 a 4 e si riporta anche la percentuale di superficie cutanea interessata.

Più alto è il risultato ottenuto dalla somma dei punteggi, peggiore è la manifestazione.

Trattamento della psoriasi

La psoriasi non è curabile definitivamente, ma è possibile mantenerla sotto controllo sia farmacologicamente sia eliminando i fattori ambientali di rischio.

Il trattamento dipende dalle caratteristiche del paziente e dal tipo, dalla sede e dall’estensione della malattia.

La maggior parte delle forme a placca possono essere controllate con glucocorticoidi topici in associazione ad analoghi della vitamina D.

Al questo trattamento è possibile associare sedute di fototerapia UVB a banda stretta, efficace su molti pazienti. Nonostante l’elevato indice terapeutico, la prolungata esposizione a raggi UV espone ad un aumentato rischio di tumorigenesi, quindi è bene ponderare questo tipo di trattamento.

È possibile applicare cheratolitici ed emollienti per asportare squame molto spesse e favorire l’assorbimento dei farmaci.

Nelle forme più resistenti si può ricorrere ad un trattamento sistemico con metotrexato (usato soprattutto in pazienti con artrite psoriasica), acitretina, ciclosporina o apremilast.

Nel caso in cui si dovesse sospendere la terapia, non è raccomandato somministrare glucocorticoidi per via orale per la grave forma di psoriasi pustolare.

La nuova frontiera farmacologica riguarda l’uso di farmaci biologici. Attualmente nel trattamento della psoriasi e delle sue forme sono usati anticorpi monoclonali anti-IL17, anti-IL12, anti-IL23 e anti-TNFα.

Fototerapia UVB a banda stretta

L’utilizzo della fototerapia UVB a banda stretta consente di ottenere notevoli miglioramenti nel trattamento della psoriasi, perché riproduce gli effetti benefici della luce solare sulla pelle e quindi stimola il sistema immunitario a contrastare la malattia.

Medicalia dispone di attrezzature sia per zone estese (total body) che per aree limitate del corpo.

L’irradiazione UVB a banda stretta è priva di rischi e avviene in pochi minutiall’interno di cabine fornite di specifiche lampade, la cui funzione è monitorata con controllo elettronico.

Il tuo dermatologo per il trattamento della psoriasi a Roma

Medicalia a Roma è un centro di dermatologia specializzato nel trattamento della psoriasi. Il direttore è la Dr. Elisabetta Perosino, specialista in Dermatologia e Vice Presidente ISPLAD.

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AVVISO AI PAZIENTI
Le informazioni contenute in questa pagina sono solo a scopo informativo e non possono assolutamente sostituire il parere del medico.

Bibliografia

Di Meglio, Paola et al. “Psoriasis.” Cold Spring Harbor perspectives in medicine vol. 4,8 a015354. 1 Aug. 2014, doi:10.1101/cshperspect.a015354

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