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Terapia Fotodinamica (PDT)

Se cerchi un dermatologo a Roma specializzato in terapia fotodinamica (PDT), è disponibile da Medicalia, il centro di Dermatologia e Medicina Specialistica diretto dalla Dr. Elisabetta Perosino.

Patologie e Problematiche trattate

In cosa consiste la terapia fotodinamica (PDT)

La terapia fotodinamica (PDT) è una metodica non invasiva che consiste nell’utilizzo di una sostanza fotosensibilizzante attivata da una lampada che emette una luce rossa con una specifica lunghezza d’onda.

Mediante fenomeni fotofisici, fotochimici e fotobiologici la combinazione fra la sostanza applicata sulla pelle e la luce, provoca la morte delle cellule che hanno accumulato maggiormente il farmaco sensibilizzante, cosa che avviene in cellule a rapida crescita come in alcuni tumori cutanei epiteliali, basaliomi e cheratosi attiniche o in patologie infiammatorie nel caso di acne e rosacea.

A cosa serve la terapia PDT

La terapia fotodinamica viene generalmente usata per trattare alcuni tipi di neoplasie e, dato il suo utilizzo in ambito oncologico, è chiamata anche fotochemioterapia.

Inoltre, viene utilizzata anche per curare patologie infiammatorie come l’acne e la rosacea o per escrescenze della pelle come le verruche.

La PDT è anche una terapia validissima contro l’invecchiamento della pelle e la caduta dei capelli, dove si ottengono ottimi risultati soprattutto se accompagnata ad altri trattamenti.

Per il trattamento di patologie non oncologiche, le lampade a luce rossa o blu possono essere utilizzate senza l’uso del fotosensibilizzante. In questi casi si parla di biofotomodulazione, in cui le luci stimolano direttamente l’organo bersaglio, svolgendo un’attività antiinfiammatoria, plastica o antirughe, a seconda dell’esigenza.

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Come si esegue la terapia fotodinamica

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La terapia fotodinamica (PDT) solitamente non prevede l’utilizzo di anestesia, salvo alcuni casi (come tumori o altre patologie) e viene eseguita come procedura ambulatoriale in più passaggi.

Il medico somministra un agente fotosensibilizzante per via endovenosa.

In base al trattamento, diverse sostanze possono essere utilizzate come agenti.

Dopo un certo periodo di tempo dall’iniezione (solitamente da uno a tre giorni) il paziente torna in ambulatorio per essere sottoposto alla seconda fase del trattamento, dove lo specialista espone l’area interessata alla luce con una lunghezza d’onda appropriata.

Questo fa sì che il fotosensibilizzatore produca composti reattivi dell’ossigeno che uccidono le cellule tumorali. Tale processo è detto fototossicità e richiede in genere da pochi minuti a un’ora.

Alcuni giorni dopo la terapia potrebbe essere richiesta una visita di controllo per assicurarsi che non vi siano residui di tessuto da rimuovere.

Complicanze e rischi della terapia fotodinamica

Medicalia a Roma è un centro di dermatologia specializzato in terapia fotodinamica (PDT). Il direttore è la Dr. Elisabetta Perosino, specialista in Dermatologia e Vice Presidente ISPLAD.

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AVVISO AI PAZIENTI
Le informazioni contenute in questa pagina sono solo a scopo informativo e non possono assolutamente sostituire il parere del medico.

Bibliografia

Allison RR, Sibata CH. Photodynamic therapy: mechanism of action and role in the treatment of skin disease. G Ital Dermatol Venereol. 2010 Aug;145(4):491-507. PMID: 20823792.

Allison RR, Moghissi K. Photodynamic Therapy (PDT): PDT Mechanisms. Clin Endosc. 2013;46(1):24-29. doi:10.5946/ce.2013.46.1.24

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