Stipsi, diagnosi e trattamento

Stipsi, diagnosi e trattamento

La Stipsi, o stitichezza, interessa il 15-20% della popolazione.

È uno dei sintomi più segnalati dalle persone, non solo da quelle anziane ma anche da quelle in età lavorativa, considerando come le ore di lavoro perse per tale sintomo varino mediamente tra le 1 e le 4 ore settimanali. Non solo assenteismo ma anche riduzione della produttività e delle performances psico-fisiche.

Cos’è la Stipsi

Per stipsi intendiamo un’affezione caratterizzata da defecazione difficoltosa, poco frequente o che ci appare incompleta e “poco soddisfacente”.

Pur trattandosi di un sintomo particolarmente differente da persona a persona, esistono varie definizioni.

Una tra le più recenti indica come stipsi cronica la sola presenza di 3 o meno evacuazioni alla settimana per almeno due settimane di continuo, specie se accompagnata anche da altri sintomi.

È bene, inizialmente, distinguere la stipsi da rallentato svuotamento e/o progressione intestinale, prima descritta, dalla difficoltà alla defecazione, che necessita di un eccessivo sforzo per raggiungere lo scopo.

La stipsi è più frequente nel sesso femminile, aumentando progressivamente con l’età, raggiungendo una particolare frequenza nei pazienti anziani, spesso ossessionati dallo svuotamento dell’intestino, organo lungo circa 7 metri e molto sensibile alle patologie locali, agli stati psico-fisici, alle attività motorie ma anche agli aspetti sociali, educazionali e culturali di ogni singola persona.

Non dimentichiamo come tale organo, pur svolgendo altre importanti funzioni, rimescoli e spinga le feci in via di formazione ed eliminazione, contraendosi e rilassandosi di continuo, grazie ad una fine attività della muscolatura fino a livello perineale, ove interviene anche il controllo volontario sull’atto della defecazione.

Tipologie di Stipsi

Riconosciamo la Stipsi acuta, frutto di patologie intestinali occlusive acute (tumori od ischemie intestinali, infiammazioni, ostruzioni erniarie o da diverticoli ecc.), di spasmi dello sfintere anale (ragadi, emorroidi ecc.) o di effetti collaterali di farmaci (es: antidolorifici morfinici, psico-farmaci ecc.) dalla Stipsi cronica, a sua volta classificata in primaria ed in secondaria

La forma primaria è generalmente riconducibile ad errori alimentari e ad errate abitudini, in particolare:

  • la ridotta assunzione di fibre e liquidi;
  • una ridotta mobilità;
  • l’obesità;
  • un ridotto tono muscolare generale ed intestinale;
  • al dover ritardare o impedire l’evacuazione per situazioni ambientali;
  • l’abuso di lassativi;
  • fattori psichici come l’ansia, il decadimento cognitivo ecc.

Le forme secondarie sono riconducibili a:

  • disturbi neurologici (vasculopatie cerebrali, parkinsonismi, lesioni del midollo spinale ecc.);
  • ormonali (ipotiroidismo, gravidanza, ipocalcemia);
  • psichiatrici (compresi i disturbi alimentari psicogeni);
  • muscolari (compresa l’inattività);
  • farmacologici (soprattutto gli antidolorifici);
  • intestinali (coliti, colon irritabile, malformazioni ecc.);
  • perineali (disturbi del pavimento pelvico, prolasso rettale, ecc.).

Sintomi della Stipsi

Sul piano della sintomatologia, la riduzione nella frequenza delle evacuazioni può essere associata a dolori anali, flatulenza, emissione di feci dure (cosiddette caprine), sforzi eccessivi per evacuare, senso di incompleto svuotamento rettale, dolori aspecifici addominali e generali.

Possibili complicanze della Stipsi

Possibile complicanza della stipsi, frequente nei pazienti anziani non autosufficienti, è la formazione di masse fecali particolarmente consistenti (fecalomi), in quanto l’assorbimento di acqua da tali feci prosegue regolarmente, rimanendo ferme nell’intestino.

Tali fecalomi possono arrivare a provocare significative stenosi intestinali, causando la fermentazione delle feci poste al di sopra e la comparsa di feci liquide che, scivolando attorno al fecaloma stesso, possono determinare una ingannatoria diarrea (pseudo-diarrea).

Diagnosi della Stipsi

La diagnosi della stipsi prevede soprattutto un’accurata anamnesi relativa al sintomo stipsi (frequenza, caratteristiche ed eventuali variazioni dell’evacuazione, abitudini alimentari, stile di vita, farmaci assunti, sede di eventuali dolori ecc.), seguita da un esame obiettivo non solo locale (esplorazione rettale), dall’esecuzione di esami di laboratorio compreso l’esame delle feci con ricerca del sangue occulto nelle feci.

Oltre a vari esami strumentali finalizzati alla valutazione delle dinamiche defecatorie (manometria ecc.) e del perineo (elettromiografia ecc.) potrebbe risultare utile e dirimente l’esecuzione di un esame endoscopico (ano-retto-colonscopia).

Una accurata visita specialistica risulta appropriata e necessaria, anche e soprattutto per valutare l’origine (primaria o secondaria) della stipsi e gli eventuali provvedimenti terapeutici.

Terapia della Stipsi

La terapia per la stipsi non chirurgica prevede inizialmente un adeguato stile alimentare, basato sull’assunzione di liquidi (almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, anche al mattino, riducendo caffè ed alcolici) e di fibre (almeno 25-30 grammi), limitare i grassi animali, condire con olio extravergine di oliva, privilegiare gli alimenti integrali, limitare sale e cibi piccanti oltre che quelli astringenti (riso non integrale, limone, mele crude ecc.).

Un buon aiuto sarà sicuramente fornito dal ricorso ad integratori tipo la crusca, fibra di psyllium e probiotici.

Importante sarà andare in bagno regolarmente, preferibilmente dopo i pasti, specialmente al mattino, assumendo una postura accovacciata e svolgere una adeguata attività fisica e\o di mobilizzazione.

Da evitare o ridurre il ricorso ai lassativi.

Diagnosi e trattamento della Stipsi a Roma

Da Medicalia a Roma è operativo l’Ambulatorio di Gastroenterologia, specializzato in diagnosi e nel trattamento della Stipsi.

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Le informazioni contenute in questa pagina sono solo a scopo informativo e non possono assolutamente sostituire il parere del medico.

Bibliografia

Forootan M, Bagheri N, Darvishi M. Chronic constipation: A review of literature. Medicine (Baltimore). 2018 May;97(20):e10631. doi: 10.1097/MD.0000000000010631. PMID: 29768326; PMCID: PMC5976340.

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