Informazioni utili sulle allergie

Malattie allergiche come asma, rinite, o dermatite atopica, sono condizioni piuttosto comuni che possono avere un impatto significativo su chi ne soffre (sia dal punto di vista fisico che psicologico), a causa dei diversi disagi che possono scatenare.

Diversi studi hanno dimostrato che le cause sono spesso riconducibili a fattori ambientali, dove si sospetta che l’inquinamento atmosferico giochi un ruolo fondamentale, contribuendo all’aumento delle persone affette da allergia in tutto il mondo.

Cos’è un’allergia

L’allergia è una condizione per la quale il sistema immunitario reagisce in modo esagerato al contatto con una o più sostanze (allergeni) che risultano invece del tutto innocue nella maggioranza delle persone.

Cosa sono gli allergeni

Quando l’allergene entra nell’organismo, si lega agli anticorpi presenti su alcune cellule (mastociti) e innesca una reazione infiammatoria che può rimanere localizzata negli organi entrati in contatto con l’allergene oppure interessare più distretti contemporaneamente, fino a provocare, in alcuni casi, lo shock anafilattico.

I pollini

I pollini allergizzanti sono quelli delle piante anemofile.

In primavera, invisibili nubi di polline seguono le correnti aeree e si riversano nell’atmosfera, anche per diversi chilometri.

Si depositano un po’ dovunque, anche sulle mucose congiuntivali o nelle vie aeree di tutti i soggetti esposti, e, in quelli allergici, provocano i caratteristici sintomi clinici rappresentati da starnuti, prurito al naso, alla gola e agli occhi, lacrimazione, secrezione nasale, ecc.

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Gli acari della polvere

Gli acari da polvere sono animaletti invisibili a occhio nudo, misurano circa un terzo di millimetro e si sviluppano soprattutto negli ambienti domestici caldi e umidi.

Si nutrono prevalentemente di muffe e di derivati della pelle umana e animale: pochi mg di forfora sono sufficienti a nutrire migliaia di acari per alcune settimane.

Le sostanze allergizzanti provengono dai loro frammenti e dalle secrezioni.

La presenza degli acari nelle abitazioni è inevitabile: si trovano in tutte le stanze, in particolare nella camera da letto, e dove sono presenti divani imbottiti, coperte, tappeti, cuscini, giocattoli di peluche, ecc.

L’esposizione a elevate concentrazioni di acari della polvere nel corso del primo anno di vita rappresenta il maggior fattore di rischio per la comparsa di asma allergica.

Cause dell’allergia

I principali fattori di rischio per sviluppare un’allergia sono la predisposizione familiare e l’esposizione nel corso della vita a sostanze allergizzanti.

I figli di genitori allergici hanno una maggiore probabilità di sviluppare un’allergia e la probabilità aumenta se lo sono entrambi i genitori. Anche l’esposizione a sostanze irritanti quali il fumo di sigaretta e gli agenti inquinanti possono favorire la sensibilizzazione allergica.

L’esposizione all’allergene può avvenire per via inalatoria (come ad esempio nel caso dell’allergia ai pollini), per ingestione (alimenti), per via iniettiva o per contatto con la cute o con le mucose.

Diagnosi delle allergie

Visita allergologica

Per capire se si è allergici e a quale sostanza è necessario innanzitutto sottoporsi a una visita specialistica allergologica.

Durante la visita allergologica viene effettuata un’attenta anamnesi che costituisce la premessa essenziale per la diagnosi di allergia.

Sulla base dei sintomi descritti dal paziente, lo Specialista suggerisce gli esami più idonei per individuare la sostanza che il sistema immunitario considera nociva (allergene).

La scelta del tipo di indagine da effettuare viene operata in base alle manifestazioni cliniche del paziente, al tipo di reazione che si presume possa esserne la causa, alle presunte modalità di sensibilizzazione (da contatto, da inalazione, etc.) ed alla natura dell’allergene.

I test diagnostici sono mirati ad individuare con maggiore chiarezza le cause del disturbo, per adottare un approccio terapeutico che non si limiti all’assunzione di farmaci sintomatici, ma si estenda alla prevenzione e alla terapia dell’allergia.

Un approccio avanzato e innovativo che si giova di tecniche diagnostiche sicure e di terapie evolute e che prevede la presa in carico totale del paziente allergico.

È possibile, se necessario, completare l’inquadramento diagnostico con Medici di altre branche per migliorare e facilitare il trattamento di eventuali comorbidità.

Il patch test per la dermatite da contatto

Il patch test o test epicutaneo è consente di identificare le cause di alcune reazioni che si manifestano con segni e sintomi di dermatite da contatto (eritema, vescicole, croste e sintomatologia pruriginosa).

L’indagine viene proposta nel tentativo di ricercare le possibili sostanze che abbiano causato o favorito lo sviluppo dell’allergia; non è tuttavia accertato che l’esecuzione del patch test possa chiarire tutti i quesiti che riguardano la sua origine.

Il prick-test per le allergie respiratorie o alimentari

Il prick test è un test allergologico di primo livello, utilizzato per identificare gli agenti responsabili delle allergie alimentari e respiratorie.

Si tratta di un test indolore e di breve durata, che consente di testare numerose sostanze in un’unica seduta.

Il test viene effettuato generalmente sull’avambraccio, ma nel bambino può essere eseguito sulla schiena.

Trattamento delle allergie

Quando non è possibile evitare il contatto con l’allergene, si può ricorrere a una terapia sintomatica con farmaci antiallergici, generalmente ben tollerati e in grado di alleviare i sintomi.

Gli antistaminici sono indicati nell’oculorinite allergica e nell’orticaria. Gli antistaminici più recenti sono ben tollerati e nella maggior parte dei pazienti non provocano sonnolenza.

I cortisonici sono utilizzati per via inalatoria per la terapia dell’asma bronchiale e per spray nasale per la rinite. I cortisonici utilizzati per tali formulazioni hanno un’azione solo locale, senza effetti collaterali sistemici e possono quindi essere considerati sicuri.

Per la terapia della dermatite atopica e della dermatite allergica da contatto si possono applicare sulla cute preparati a base di cortisone, che vanno utilizzati per periodi molto brevi, al fine di limitarne gli effetti collaterali.

Il farmaco di scelta per la terapia dello shock anafilattico è l’adrenalina, che viene prescritta dal medico in caso di precedenti gravi reazioni allergiche, come può succedere in alcuni casi di allergia ad alimenti e soprattutto al veleno di imenotteri.

Cosa fare per ridurre i sintomi di un’allergia

Nel caso di allergie come quella ai pollini, il primo passo consiste nel cercare di evitare il contatto con l’allergene responsabile. Possono poi essere utilizzati farmaci broncodilatatori e a base di cortisone, antistaminici, decongestionanti spray o colliri.

Anche l’immunoterapia, o terapia desensibilizzante, può essere un’arma efficace contro l’allergia, grazie ad un trattamento con estratti allergenici che consente di allentare gradualmente la risposta immunitaria tipica della reazione allergica, riducendo il numero e l’intensità degli episodi.

Diagnosi e trattamento delle allergie a Roma

Da Medicalia a Roma è operativo l’Ambulatorio di Allergologia dove è possibile eseguire i test utili alla diagnosi delle allergie alimentari, respiratorie e da contatto.

Per ricevere maggiori informazioni o per prenotare contattaci.

AVVISO AI PAZIENTI
Le informazioni contenute in questa pagina sono solo a scopo informativo e non possono assolutamente sostituire il parere del medico.

Bibliografia

Profet M. The function of allergy: immunological defense against toxins. Q Rev Biol. 1991 Mar;66(1):23-62. doi: 10.1086/417049. PMID: 2052671.

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